sabato 28 febbraio 2009

PRIVACY

INFORMATIVA
ex artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (in seguito “GDPR”)

Gentile Signore/a,
La informiamo che la A.S.D. Pesca Sportiva Val d’Aveto (di seguito “A.S.D.”), in qualità di Titolare del trattamento, tratterà per le finalità e le modalità di seguito riportate i dati personali da Lei forniti all’atto della richiesta di iscrizione alla A.S.D. ovvero acquisiti nello svolgimento del rapporto associativo medesimo.

In particolare, la A.S.D. tratterà i seguenti dati personali:

a)    dati anagrafici e identificativi (nome e cognome, data e luogo di nascita, sesso, codice fiscale, residenza, contatti telefonici ed e-mail);

b)    foto e riprese video nell'ambito delle manifestazioni sportive o eventi istituzionali della A.S.D.

1. Base giuridica e finalità del trattamento
1.1 Il trattamento dei dati che precedono è fondato sull’ instaurazione, esecuzione e attuazione del rapporto associativo ed è finalizzato alla gestione del rapporto medesimo in ottemperanza alla normativa, italiana e mondiale, statale e sportiva in materia, nonché secondo quanto puntualmente disposto nello Statuto della A.S.D.

1.2 Il trattamento dei dati di cui alla lettera b) è fondato sul legittimo interesse della A.S.D. ed è finalizzato all’ informazione sportiva ed alla promozione dell’immagine e delle finalità della stessa.

2. Modalità del trattamento
Il trattamento è effettuato a cura del personale A.S.D. anche con l’ausilio di mezzi elettronici, per mezzo delle operazioni indicate all’art.4 n. 2) del GDPR e precisamente: il trattamento dei dati personali potrà consistere nella raccolta, registrazione, organizzazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati.

3. Obbligatorietà del conferimento
Il conferimento dei dati per le finalità di cui ai punti 1.1 e 1.2. è strettamente necessario per il perfezionamento e la gestione del rapporto associativo.
Un eventuale rifiuto comporterà l’impossibilità di instaurare o continuare il predetto rapporto associativo.

4. Destinatari dei dati
4.1 La A.S.D. comunica i Suoi dati personali:
a)    a tutti quei soggetti cui detta comunicazione risulti necessaria per il raggiungimento delle finalità anzidette;
b)   agli Organi federali e alle Organizzazioni territoriali della F.I.P.S.A.S. e al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano)
c)   alle imprese assicurative, con le quali la A.S.D. stipula contratti relativi agli associati;
d)  agli istituti bancari per necessità connesse alla gestione del Suo rapporto associativo;
e)    ai consulenti della A.S.D. incaricati dello svolgimento di attività legali e/o fiscali.

4.2 I Suoi dati potranno altresì essere comunicati, per i compiti di natura tecnica od organizzativa strumentali alla gestione del rapporto associativo, a soggetti nominati appositamente quali Responsabili e Incaricati al trattamento dei dati la cui lista completa è a disposizione presso la A.S.D.
Il Responsabile del trattamento dei dati (RTD) è il Presidente pro tempore della A.S.D. contattabile a gli indirizzi indicati al punto 6 dell'informativa.
4.3 L’Accesso al sistema informatico nel quale sono contenuti i Suoi dati è consentito esclusivamente al Titolare del trattamento per il perseguimento delle finalità sopra indicate.

5. Periodo di conservazione dei dati
I Suoi dati saranno conservati per l’integrale durata del rapporto associativo e, successivamente, secondo quanto prescritto dalle leggi in materia e dal tempo strettamente necessario al perseguimento delle finalità soprindicate e comunque non oltre 10 anni. La verifica sulla obsolescenza sui dati oggetto di trattamento rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti e trattati viene effettuata periodicamente.

6. Titolare del trattamento
       A.S.D. Pesca Sportiva Val d’Aveto
       Via Capoluogo, 55/b – 16048 Rezzoaglio - Genova
       Telefono: 349.0595888
        PEC:    apsvaldaveto@pec.it
       E-Mail: info@valdaveto.it

7. Diritti dell’interessato
In qualunque momento potrà conoscere i dati che La riguardano, sapere come sono stati acquisiti, verificare se sono esatti, completi, aggiornati e ben custoditi, chiederne la rettifica o la cancellazione ai sensi degli artt. 16 e 17 GDPR. Avrà inoltre la possibilità di ricevere i dati personali da Lei forniti e trattati con il Suo consenso, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e di revocare il consenso eventualmente prestato relativamente al trattamento dei dati. Ai sensi dell’art. 21 GDPR avrà il diritto di opporsi in tutto od in parte al trattamento dei dati per motivi connessi alla Sua situazione particolare. Tali diritti possono essere esercitati attraverso specifica istanza - anche, se lo desidera, utilizzando il modello fornito dal Garante per la protezione dei dati personali e scaricabile dal sito www.garanteprivacy.it da indirizzare tramite raccomandata o pec al Titolare del trattamento (punto 6). Ha altresì diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

mercoledì 13 febbraio 2008

Misure Minime & Limiti di Cattura

 
Trota Fario: 25 cm
Trota Iridea: (compresi ibridi) 20 cm
Salmerino (compresi ibridi) 22 cm

- È vietata la pesca e la cattura di qualsiasi specie di pesce diversa da: Trote e Salmerini

- Nelle acque libere della Val d'Aveto e vietato l'uso dell'ancoretta
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Limiti di cattura

- Per ogni giornata di pesca, ciascun pescatore non può catturare più di:

10 Salmonidi, di cui non più di 5 Trote Fario;

- Nei bacini Aveto e Trebbia, complessivamente è consentita la cattura di:
un MASSIMO di 50 Trote Fario, per ogni stagione di pesca.

Punti Vendita Permessi Pesca...

Questi sono gli esercizi commerciali convenzionati, in Valle, dove potrai: 

> Acquistare i vari Permessi di Pesca per le Riserve Turistiche
> Iscriverti all'Associazione 
> Usufruire dei vari Servizi Pesca.


Bar
Val d'Aveto
...Tutti i Servizi Pesca
16048 Rezzoaglio
Via Nazionale
Tel. 0185.870.297

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Albergo, Ristorante, Bar
Paretin 
...Tutti i Servizi Pesca
16048 Cabanne d'Aveto
Via Statale 28
Tel. 0185.86.650

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Bar, Alimentari
Fontana & Fugazzi
Vendita di tutti i permessi pesca
16049 Santo Stefano d'Aveto
Loc. Gramizza
Tel: 0185.899.010

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Albergo, Locanda, Ristorante
Lago delle Lame
Vendita permessi pesca: 
R.T. "Lago delle Lame"
16048 Rezzoaglio 
Loc. Lago delle Lame 
Tel. 0185.1908033

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Bar
Cinzia
Vendita di tutti i Permessi pesca
Tesseramento Soci
16048 Rezzoaglio
Loc. Farfanosa (Cabanne)

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Bar, Pizzeria, Ristorante
Copa Cabanne
Vendita Permessi pesca: R.T. "Cabanne" 
Tesseramento Soci
16048 Rezzoaglio
Via Cabanne, 27
Tel. 349.2551837

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Ferramenta, casalingi, elettrodomestici 
ERRE.DI
Vendita Permessi pesca: 
"Lago delle Lame"
16049 Santo Stefano d'Aveto
Via Alla Fontana, 22
Tel. 0185.88005

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B&B
B&B Villa DanSio
 & punto di ristoro "il Buco"
Vendita di tutti i Permessi Pesca
 Tesseramento Soci
Loc. Villa Noce (Rezzoaglio)

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Tabaccheria
U Tabacchin
Vendita di tutti i Permessi Pesca
Tesseramento Soci
Loc. Rezzoaglio
Via Roma

martedì 12 febbraio 2008

CONTATTACI 
saremo lieti di darti quante più informazioni possibili
per poter esercitare, nel migliore dei modi, il tuo passatempo preferito.

Mail Contact:  info@valdaveto.it

Ci puoi anche chiamare ai numeri:

 Giorgio FILIPPONE  (Presidente)  Cell. 349.0595888

Massimo BIGGIO (Responsabile Vigilanza) Cell. 349.7269206



Indirizzo Sede Sociale:

 Frazione Capoluogo 55/B - 16048 Rezzoaglio (GE)
Cod. Fiscale:  90044150101   -   P. IVA:  01292900998

La Val d'Aveto

                                                    
La Valle dell'Aveto è la più ristretta tra quelle del versante settentrionale dell' Appennino Ligure orientale.
Per un grandissimo tratto, ad eccezione del tratto a monte, può essere considerata come un solco che separa tra loro due delle più importanti catene montuose della Liguria. 
A valle si collega, in località Confiente, al fiume Trebbia di cui è il principale affluente.
Il crinale di sinistra ha un'altezza superiore ai 1000 m. per una estensione di circa 33 km., molto frastagliato all'inizio (M. Caucaso) per la composizione di rocce scistose e tenere, diventa più ampio e regolare per la formazione di rocce dure e calcaree verso il M. delle Tane. Ad esso appartiene il Bric Oramala (m.1525) costituito da calcari, che dista dal M. Crociglia (m. 1578) nell'opposto crinale di destra solo 5150 m., riducendo la valle, su cui cadono ripidi i due versanti, ad una gola.
La costolatura di sinistra, risulta divisa dal torrente Gramizza (affluente dell'Aveto) in due gruppi: quello del M. Penna e quello del M. Maggiorasca, i cui nuclei, costituiti da rocce diabasiche e serpentinose, furono certamente gli elementi determinanti la valle.
Il Torrente Aveto, anticamente denominato Avanto (1*), nasce dal monte Caucaso (m. 1245) al passo dell'Acquapendente, a pochi metri dalla cresta spartiacque tra la valle dell'Aveto e la Val di Malvaro. Una zona, questa, scistosa e di facilissima erosione; se per frane od altre accidentalità di alcuni semiconi del bacino di origine del Malvaro, si abbassasse la linea di vetta della valli che li separa dall'Aveto di soli 30 metri, tutta questa prima parte del torrente verrebbe a cadere sul versante meridionale.
Dopo il primo tratto in cui scorre in una valle relativamente ampia e verdissima, l'Aveto entra nella piana di Cabanne, in località Parazzuolo, dove riceve le acque del primo subaffluente di una certa importanza, il Ventarola, che nasce dal M. Ramaceto (m. 1345), un gruppo isolato dovuto ad un affioramento cupolare di arenarie.
In questa zona la valle comincia ad ampliarsi, diminuendo notevolmente la pendenza a causa delle rocce serpentinose di Farfanosa e Costafigara che agirono per il passato come una chiusa.
Dalle chiuse di Massapello, l'Aveto, precipita per un breve tratto fra scogli, marmitte e laghetti fino a trovar pace nella zona compresa tra Brignole, Rezzoaglio ed il ponte di Alpepiana.
È qui che si arricchisce dell'apporto di altri affluenti tra cui il Gramizza, stabilitesi nella zona scistosa del versante occidentale del M. Maggiorasca (m. 1800) ed il rio Molini di S. Stefano d'Aveto, che divide dal M. Maggiorasca propriamente detto, il M. Croce di
Martincano (m.1723), il M. Nero (m. 1753), il
Groppo Rosso (m. 1586), mentre il Gramizza, per lo stesso motivo, lo divide dal M. Tornarlo (m. 1602).
Le catene dei monti verso la Val' Trebbia culminano dapprima nel M. Collere (m. 1288), poi nel M. Garba (m. 1326), nel Bric Oramala per proseguire infine nelle cime del Dego (m. 1427), nel monte Veri (m.1223) e nel M. delle Tane (m. 1198).Verso la Valle Sturla, il M. Aiona (m.1701) che si trova ad occidente del M. Penna (m. 1735) ed altre cime di minore altezza che gli si collegano, in modo particolare il M. degli Abeti (m. 1542), sono uniti da una interessante dorsale pianeggiante, il più alto terrazzo abrasivo che si conosca della Liguria, dando origine ad una serie di contrafforti e pendii rincalzati da valletto, foreste di abeti e macchie di faggi, con un tale campionario di piante alpine e subalpine da giustificare la riserva integrale delle Agoraie e del Lagastro, e la foresta demaniale delle Lame.

Le due riserve sono sede di depressioni crateriformi di origine glaciale, trasformati in pozzi assorbenti (non avendo scolo naturale), in piccoli ristagni d'acqua, che vengono impropriamente definiti laghi. I più notevoli sono i cosiddetti laghi delle Agoraie di cui i principali sono quattro, contigui, senza emissari; essi contribuiscono a rendere la località una delle più pittoresche dell'Appennino Ligure. In corrispondenza di un altro rivo, troviamo i due laghi degli Abeti: uno detto lago Riondo, è interamente asciutto d'estate, senza emissari in qualsiasi stagione, poco profondo e melmoso; l'altro molto più profondo (2*), è un pozzo naturale fornito in tutte le stagioni da emissari ed è chiamato lago Giavei. Poco lontano dai laghi degli Abeti si incontra il lago delle Lame o S. Bartolomeo (3*) crateriforme, in incavato nella roccia stessa a monte, e limitato da alture epigeniche a valle. Non avendo emissari, le sue acque diminuiscono in tempo di magra. In queste riserve hanno particolare rilievo i valori paesaggistici e ambientali, come risultante di un perfetto equilibrio tra gli aspetti geomorfologici del territorio, la flora e la fauna.
Un'altra foresta demaniale è quella del monte Penna frutto di passati rimboscamenti, ma la cui origine è molto antica.

(1*) Molti credono che derivi da Abete poiché un tempo piante di questa specie vegetavano su questi monti invece dei faggi. Emanuele Celesia afferma che «ar», nelle lingue aramaiche ed iraniche, voglia dire fiume, e nell'antico slavo derivato equivaleva ad acqua. Quindi dopo ampia dimostrazione, l'autore asserisce che «ar», radice di fiumi, si trova spesso modificato in «ave» e «ava» come: Aveto, Avenza, la Drava, la Sava.

(2*) Anche se i contadini lo ritengono senza fondo.

(3*) La leggenda attribuisce l'origine del lago ad uno sprofondamento: infatti un giorno, la Madonna passò per questi monti e si fermò ad un paesello che si trovava dove ora è il lago, e qui tenne a battesimo un bambino. Con se aveva un sacco di farina che pensò di lasciare in custodia ai genitori del figlioccio, prima di riprendere il viaggio. Costoro però, vuotarono il sacco, lo riempirono di cenere appena coperta da uno strato di farina. Ritornata, la Madonna prese il sacco e per strada s'accorse dell'inganno; allora scagliò una maledizione su quel paese che sprofondò e si formò un lago; di tutti gli abitanti fu salvo solo il figlioccio, trovato nella culla che galleggiava sull'acqua.